Roma-Napoli, le pagelle: Javier è il mio Pastore, non manco di nulla. Zaniolo chirurgico

PAGELLE

La Roma vince con merito, sapendo soffrire e inventare. Prestazione corale in cui è difficile trovare il migliore, in un progetto in cui tutti si sentono coinvolti e partecipi.

 

LOPEZ 6: Grandissima parata su Insigne al 35’, sembra leggermente in ritardo sulla doppia occasione traversa-palo del Napoli.

SPINAZZOLA 6,5: Divora la fascia con la consueta generosità, suo il passaggio decisivo per il gol dell’uno a zero. Mostra qualche difficoltà in fase difensiva contro clienti non facili come Insigne e Mertens supportati da Mario Rui.

CETIN 5,5: Coraggioso, ma forse ancora un po’ acerbo contro avversari di primo livello. Ci mette voglia e personalità ed è bravo a capire quando non andare troppo per il sottile. Liscia il pallone di Lozano per Milik sbagliando completamente la postura. Si fa espellere un po’ ingenuamente.

SMALLING 6,5: Dopo aver procurato il rigore mettendo pressione a Callejon, ferma la palla del possibile pareggio napoletano lanciandosi sulla linea di porta. Rimpalla tutto ciò che c'è da rimpallare. Certezza. 

KOLAROV 6: Spaventa Meret Diagonale velenosissimo al 23, ma sbaglia clamorosamente il rigore dato dal var due minuti più tardi. Nella ripresa riordina le idee e chiude la sua fascia in modo efficace.

MANCINI 7: Al 12’ inventa un passaggio con lo “scavetto” che manda in porta Pastore, un numero da antico mediano metodista. Con un lancio millimetrico trova la corsa di Spinazzola per propiziare il vantaggio.

VERETOUT 7: Il suo apporto dinamico consente alla Roma di uscire dalle situazioni più difficili. Bravo a trasformare il rigore del 2-0, non sbaglia un’apertura ed è presente ovunque ci sia da battagliare.

ZANIOLO 7: Quando sprigiona il suo sinistro è sempre magia. Il gol del vantaggio romanista è la sintesi della strada (giusta) percorsa fin qui. Dall’81’ ÜNDER 6: tempo per un bello spunto e un tunnel.

PASTORE 7,5: Regista offensivo, cervello e dinamismo sulla trequarti giallorossa. Procura il rigore che Veretout trasforma. Corre, ispira e contrasta come non si vedeva da tempo. Magico. Dall’89’ SANTON SV: si sistema in attacco.

KLUIVERT 7: I primi due tiri in porta sono suoi. Sempre nel vivo della manovra d’attacco, un pericolo costante per le difese avversarie. Sfiora il 3-0 colpendo una traversa clamorosa. È più attento tatticamente e più prestante fisicamente. Dal 77’ PEROTTI SV: dribbling sempre e ovunque.

DZEKO 6,5: A tutto campo come sempre, non sopporta la maschera di cui si libera sul finire del primo tempo.

FONSECA 7: Il padre di questa bella Roma che fa di nuovo emozionare i suoi tifosi, anche in mezzo a mille difficoltà. Condottiero.

 

Giorgio De Angelis