[ESCLUSIVA] - Cagni: "Fonseca è un allenatore capace e con intuizione. DiFra doveva avere la forza di dire 'no' alla Samp"

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Gigi Cagni, ex allenatore, è intervenuto ai nostri microfoni sul momento della Roma, l'approccio di Fonseca e l'integralismo nel calcio. Ecco le sue parole:

SU FONSECA - "Fonseca mi è sempre piaciuto, un allenatore capace con intuizione. Alcuni comportamenti avuti non mi sono piaciuti, ma quello non c'entra con il calcio. I giocatori lo ascoltano. L'intuizione di Mancini è di un allenatore che capisce di calcio. Lui è stato intelligente a cambiare e si è adeguato. La cosa che ci dobbiamo chiedere è il perché di tutti questi infortuni. Lui è stato intelligente perché ha capito che qui c'è la cultura del risultato. Stiamo parlando di 7/8 assenze tutte insieme, l'allenatore bravo è quello che non è integralista e si è adattato alla situazione. L'allenatore integralista non ha mai vinto nulla, saper leggere la partita e le situazione fa parte delle capacità di un allenatore. Fonseca mi sembra un bravo allenatore".

CONSIGLIO A DI FRANCESCO - "La fortuna di un allenatore sta nell'incontrare un giocatore alla fine della sua maturazione. In Italia abbiamo troppo fretta, la cultura calcistica andrebbe cambiata. Con la fretta è difficile programmare, non è possibile cambiare allenatore dopo tre o quattro partite. Giampaolo, a mio modo di vedere, non era adatto alla situazione del Milan. L'errore che spesso viene commesso, è che oggi il tecnico viene scelto dopo la pianificazione del mercato. Con Di Francesco ho parlato e gli ho detto che nel momento in cui ti prende una società come la Sampdoria, ma poi viene lampante il ruolo da para fulmine, si deve avere la forza di dire no. Anche Ranieri sta incontrando difficoltà"

GLI ALLENATORI - "Guardiola non è un integralista ed è un vincente. Lo spagnolo, tatticamente ha un'idea ma non è bloccata, al City non fa quello che faceva al Barcellona. Klopp segue la sua strada, il suo gioco non è come quello che proponeva a Dortmund. Sacchi, in quel periodo storico con quei giocatori ha potuto fare tutto, non può essere paragonabile. Al Milan non era così integralista, aveva portato una mentalità diversa ma non il gioco. Sarri è una persona furba, intelligente ma non integralista, non ha inventato il calcio. Ancelotti da quando è arrivato a Napoli ha sopravvalutato tutto, l'errore più grande è che non è riuscito a dare un'identità fissa alla squadra".

GIOCATORI PROFESSIONISTI - "In Italia ci sono molti giocatori infortunati, i calciatori dovrebbero essere più professionisti. Ronaldo è un esempio e i giovani dovrebbero seguire lui. Certi giocatori di grandissima qualità e che vogliono vincere, non vengono qui per caso. Se dovesse ritornare in Italia uno alla Ibrahimovic, arriverebbe per vincere. Sono giocatori di qualità superiore e non vengono per fare figuracce".