[ESCLUSIVA] Bellucci: "Dzeko lo faccio giocare sempre, anche con l'armatura. Totti forse voleva essere più partecipe, ma i padroni comandano sempre purtroppo"

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BELLUCCI SAMPDORIA ROMA  - Claudio Bellucci (ex giocatore della Sampdoria) è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, parlando del suo passato a Roma, le partite da giovane giocate con Totti, sulla prossima sfida dei giallorossi a Genova contro la Sampdoria di Ranieri e sull'attaccante bosniaco: "Dzeko lo faccio giocare sempre, anche con l'armatura". Ecco le sue parole: 

SULLA ROMA E LA SAMP - "La Roma si avvicina molto di più alle proprietà moderne, il presidente sta vicino a suo modo. Da quello che si dice i tifosi non mi sembrano molto contenti. Poi però c'è da dire che i risultati in Champions League sono stati raggiunti con questa proprietà. Purtroppo mi trovo in difficoltà perché sono tifoso sia della Roma che della Sampdoria. Io mi ritengo fortunato perché alla Samp mi portò Mantovani, una grande famiglia che ha fatto la storia del club: come il Leicester in Inghilterra".

SU TOTTI - "Io da allenatore ho iniziato con la Lodigiani, ho rifatto il giro da dove avevo iniziato. Con Totti feci qualche torneo alla Lodigiani, lui più piccolo veniva a dare una mano ai più grandi. Mi fa effetto vederlo fuori dalla società, è stano molto strano. Totti forse si aspettava di essere più partecipe sulle scelte societarie e soprattutto tecniche, non è uno stupido e l'ha spiegato bene nella sua conferenza stampa. I padroni comandano sempre purtroppo".

DDR - "De Rossi aveva voglia di giocare e non voleva incontrare la Roma, è stata una scelta di cuore. Il Boca è una delle squadre più importanti, non è andato in Qatar o in Cina a prendere soldi. Ha fatto bene, sono esperienze che ti cambiano la volta. Quando rientrerà farà tutti i corsi del caso e diventerà un grande allenatore. Si vedeva anche in campo con tutti i consigli che dava, lui a Roma è stato un esempio".

SUL PORTOGHESE - "Fonseca non è un allenatore che specula, vuole raggiungere il risultato con il suo gioco. Bisogna accettare questo altrimenti non ci evolviamo mai. L'allenatore bravo è quello che si aggiorna e migliora, Conte è un esempio per questo. Fonseca è da seguire".