Porta Metronia. Parla Stefano, l'autore del murale firmato da Totti: "Con il suo autografo stavo svenendo. Grazie Francesco" (FOTO)

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Da Rione Monti a Porta Metronia. La storia di Francesco Totti per le vie di Roma si fa arte, e così lo scorso 30 maggio, Stefano - tifoso romanista, nato e cresciuto nello stesso quartiere del Capitano - sceglie di comporre insieme ad alcuni suoi amici, l'ultimo, grande omaggio per la bandiera romanista. Nella serata di ieri, come documentato da Retesport, l'ex numero dieci giallorosso si è concesso una sosta a Via Licia per autografare il murale. Queste le parole dell'autore, ai nostri microfoni:

Ti aspettavi la firma del Capitano?
"No. È stato qualcosa di unico per me. Passo in quella via ogni giorno, stamattina per poco non svenivo prima di andare a lavoro".

Che emozione è stata vedere quella firma sul muro?
"Da quando ho memoria, ho in testa il nome Totti. Ricordo ancora quando in terza elementare mia madre mi disse che fuori scuola c'era lui. L'ho vissuto nei momenti migliori e in quelli più bui, ma c'è sempre stato. Come in ogni storia d'amore che si rispetti".

Due settimane fa il murale è stato imbrattato. Una volta restaurato, hai scritto una lettera definendo l'opera come "universale".
"Sì, l''idea è stata mia non sono stato il solo a comporla. Laziali, interisti, milanisti e ragazzi di altre fedi hanno collaborato senza fermarsi ai colori ma pensando all'unicità dell'uomo e dell'atleta. Per questo chiedo di non deturparlo ancora".

Cosa vorresti dire a Francesco Totti?
"Devo dirgli grazie. Ha lasciato un vuoto che probabilmente nessuno riuscirà a colmare mai. Non pensavo di piangere per un calciatore che smette di giocare a calcio, ma con lui è successo".

Riccardo Cotumaccio