Pau Lopez: "La Roma un passo in avanti. Chi indossa questa maglia deve avere ambizione e coraggio"

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Primo giorno di lavoro e prima intervista ufficiale per Pau Lopez alla Roma. Dopo l'ufficialità arrivata ieri, ecco le prime parole del nuovo portiere giallorosso ai microfoni della radio di casa:

Arrivi alla Roma a 24 anni: sei giovane ma già con grande esperienza. La Roma che tappa è della tua carriera?
“Il mio arrivo alla Roma rappresenta un ulteriore passo avanti nella mia carriera. Credo che fosse il momento ideale per cogliere questa occasione. Penso di essere in grado di assumermi la responsabilità di difendere la porta della Roma. Sono felice di essere arrivato in un club italiano storico, che ha riposto fiducia in me. Sono contento di essere qui”.

Cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta della Roma?
“Quando un club del calibro della Roma mostra interesse nei tuoi confronti, è quasi impossibile dire di no. Il Betis è stata una tappa importante della mia carriera, a livello professionale. Ma ritenevo che questo fosse il momento giusto per accettare questa nuova sfida”.

Cosa ti affascina del campionato italiano?
“Il calcio italiano è sinonimo di tifosi appassionati, di tifoserie che respirano calcio, di grandi squadre che fanno sì che il campionato italiano sia un campionato di grande qualità. E ovviamente tra queste grandi squadre c’è anche la Roma. Sono felicissimo di poter vivere questa esperienza e di poter giocare in Italia”.

Quali sono le tue caratteristiche tecniche principali?
“In campo cerco innanzitutto di divertirmi e di aiutare la squadra, seguendo le indicazioni dell’allenatore. Cerco sempre di fare quello che mi viene chiesto, anche nei momenti e nei contesti più difficili, cerco sempre di mantenere una certa lucidità e di aiutare la squadra. Faccio quello che mi viene chiesto, mettendomi a disposizione della squadra”.

C’è un portiere a cui ti sei ispirato nel corso della tua carriera?
“Ho sempre osservato con attenzione i portieri che mi trovavo davanti, nelle squadre in cui ho giocato. Nella mia carriera ho giocato all’Espanyol, dove davanti a me c’era l’argentino Cristian Álvarez, poi ho condiviso la porta con Kiko, nella mia parentesi al Tottenham avevo davanti Hugo Lloris. Ho sempre cercato di carpire i segreti dei portieri che avevo davanti e che avevo come compagni di squadra. È il modo migliore per imparare e per cercare di seguire i loro passi”.

Mister Fonseca ha detto che nella sua Roma vuole giocatori con la voglia di sacrificarsi per la maglia…
“Sì, il mister vuole una squadra ambiziosa e coraggiosa, lo ha ribadito prima dell’allenamento, quando ha parlato ai giocatori. Del resto, è il minimo che si possa chiedere a dei giocatori che rappresentano un club storico come la Roma e indossano una maglia così pesante. Sono due parole che non devono mai mancare, tanto in allenamento quanto in partita, quando si rappresenta un club storico, con una grande tifoseria e una grande ambizione. Noi giocatori dobbiamo fare del nostro meglio per portare questo club il più in alto possibile”.

Un messaggio per i tifosi della Roma?
“L’unica cosa che mi sento di promettere è che darò sempre il massimo per questo club. Sono consapevole dello sforzo che il club ha fatto per farmi arrivare qui, quindi prometto lavoro, sacrificio, umiltà. Vedremo se riusciremo a raccogliere i successi per i quali lotteremo. Quello che posso garantire a livello personale è che non mancheranno mai l’impegno e il sacrificio”.