Anno primo d.T. (dopo Totti)

RASSEGNA STAMPA

Più che un nuovo inizio è una svolta epocale. Basta l’assenza più rumorosa per rendere storico questo 6 luglio 2017 della Roma: dopo 25 stagioni (più 3 nelle giovanili) la macchina di Totti non varcherà il cancello di Trigoria. Almeno per adesso riporta Il Tempo, perché il suo futuro resta nella Roma in un’altra veste. Quale non è ancora chiaro e non lo sarà fino all’incontro con i dirigenti, che lui in primis ha preferito rinviare: una volta definito con precisione il suo ruolo nell’area tecnica, «attiverà» il contratto di 6 anni già pronto per lavorare in società, da capire se già nella tournée americana o più tardi. Si potrebbe dire, però, che Totti ha già fatto la prima mossa da «dirigente»: un mese fa ha incrociato a Saint Tropez Mancini e i due, molto legati, si sono fatti una chiacchierata anche su Manolas e Paredes. Alla fine allo Zenit c’è andato solo l’argentino e ma la «raccomandazione» di Francesco avrà avuto la sua utilità.

Ora la fascia di capitano spetta a De Rossi e per il momento i riflettori toccano a Eusebio Di Francesco, che insieme a Totti ha vinto uno scudetto da calciatore e ora eredita da Spalletti una Roma che ha migliorato il record di punti della storia. Il nuovo allenatore è forse la vera unica «attrazione» del ritiro di Pinzolo che scatterà domani, dopo che i 31 convocati effettueranno oggi, a partire dalle 8 di mattina, le prime analisi e visite fra Trigoria e Villa Stuart. Non è Roma vera quella in partenza in treno verso Trento e poi in pullman per raggiungere le Dolomiti.

Scorrendo l’elenco, si può dire che sui 31 selezionati solo 9 quasi certamente faranno parte della rosa con cui Di Francesco si giocherà la prima grande chance della carriera: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Bruno Peres, Gonalons, Perotti più i tre convalescenti Karsdorp, Emerson e Florenzi che a Pinzolo lavoreranno a parte. Il 15 luglio si presenteranno invece i nazionali Fazio, Moreno, Manolas, De Rossi, Pellegrini, Strootman, Nainggolan, El Shaarawy e Dzeko, oltre a Skorupski e Iturbe se non verranno ceduti nel frattempo. Il giorno dopo partiranno col resto dei compagni per la tournée negli States. Ieri, intanto, Di Francesco ha definito insieme a Monchi e allo staff gli ultimi dettagli per Pinzolo, dove i tifosi potranno ammirare il solo Gonalons come nuovo acquisto in campo e dovranno accontentarsi di due amichevoli – l’11 con l’Fc Pinzolo e il 14 contro i cechi dello Slovacko nell’ultimo giorno di ritiro – con una Romache definire sperimentale è poco.

Tanti giovani in partenza per consentire ad Eusebio di organizzare gli allenamenti, compreso quel Tumminello che a differenza di Donnarumma ha preso la maturità prima di rimettersi gli scarpini, giocatori tornati solo di «passaggio» come Castan, Sadiq e Gyomber (ha dato l’esempio tagliandosi le vacanze), o quel Gerson in attesa di una nuova sistemazione.

Rivoluzionato anche lo staff, con il vice allenatore Tomei, gli assistenti Pierini e Romano, il preparatore atletico Vizzoco che si unisce agli americani Norman e Lippie e ai confermati Franceschi e Ferrari, mentre Savorani continuerà a occuparsi dei portieri. Il nuovo medico è Andrea Causarano, il team manager sarà Gianluca Gombar, in attesa di Morgan De Sanctis che da agosto sarà club manager, una mano sulla logistica la darà anche Jumà Qaddourah. Non parte per Pinzolo, invece, Vito Scala, che non dovendosi più occupare di Totti sul campo svolgerà altre mansioni. Un altro segno dei tempi.