Canovi: "Più responsabilità a Totti e Gasperini in panchina. Campos? La Roma ha già troppi consulenti esterni"

ESCLUSIVE

Dario Canovi, in esclusiva a Retesport, indica la strada alla Roma in vista della prossima stagione.

Chi sarà l’allenatore della Roma la prossima stagione? 

“Credo che molto dipenderà dalla scelta del direttore sportivo, mi auguro che rimanga Massara, che conosco di persona. E’ bravissimo, conosce il calcio nazionale e internazionale come pochi, ha la fortuna di parlare alla perfezione tantissime lingue per cui mi auguro che rimanga in carica, magari con la supervisione di Totti che reputo abbia necessità di avere un incarico diretto da un punto di vista tecnico. Per cui dipenderà molto da questo, però mi auguro che il prossimo allenatore sia Gasperini, che è stato un mio calciatore. Lo conosco, l’ho portato prima alla Juventus come allenatore degli Allievi, poi al Genoa come allenatore della prima squadra. Non ha un carattere facile, è indubbio, però è uno dei migliori allenatori non solo nazionali. Non sono solo io a dirlo: Thiago Motta ad esempio, che è stato allenato da Benitez, Mourinho e Ancelotti, dice che l’allenatore migliore che abbia mai avuto è proprio Gasperini”. 

Gasperini si sposerebbe con la politica societaria? Ad esempio con l’esigenza di adattarsi alle tournée estive? 

“Sono convinto di sì, chiaro che quello del precampionato sia un discorso da chiarire prima, ma vale per tutti. Normale che le tournée non sono una manna, non c’è un solo allenatore al mondo che le gradisca. Non credo che Giampaolo o Mourinho amino le tournée ad esempio”

Luis Campos sarebbe l’uomo giusto per la Roma o il suo ruolo si scontrerebbe con quello di Franco Baldini? 

“Credo che la Roma non abbia bisogno di consulenti esterni, forse ne ha già abbastanza. Ritengo che ci sia bisogno di qualcuno che conduca la società e che chiunque esso sia, gli vadano consegnate delle precise responsabilità. Credo che questo sia indispensabile in una società dove già il presidente vive e lavora a 10 mila chilometri di distanza con un consulente come Franco Baldini che non vive a Roma. C’è bisogno di qualcuno che sia sul pezzo, che conosca tutto quanto e che percepisca gli umori quotidiani, diurni e notturni di Roma. Credo che questo sia indispensabile”. 

Conosce bene Schick, cosa manca al ragazzo per esplodere in giallorosso? 

“Conosco tecnicamente il calciatore e non la persona, per cui posso limitarmi a un giudizio tecnico: per me è un grande campione e prima o dopo scopriremo che questi primi due anni non sono andati come dovevano. Ritengo che la Roma farebbe bene a tenerlo, perché in questo momento il valore commerciale di non è sicuramente elevato. Con Gasperini Schick sarebbe un giocatore fondamentale. Mi auguro che non vada via, sono convinto che il prossimo anno sarà come la seconda stagione di Dzeko alla Roma, dove tutti si sono ricreduti. Probabilmente succederà la stessa cosa con Schick”.